La giornalista freelance americana Shelly Kittleson è stata rapita martedì nel centro di Baghdad. Le forze di sicurezza irachene stanno dando la caccia ai suoi rapitori in un'operazione che ha già portato all'arresto di un sospetto e al sequestro di un veicolo utilizzato per la fuga.
Il sequestro è avvenuto in via Saadoun, nel centro di Baghdad, secondo quanto riportato da funzionari della sicurezza irachena. L'operazione di rapimento ha coinvolto due veicoli: uno è stato intercettato dalle autorità vicino ad Al-Haswa, nella provincia di Babil, a sud-ovest della capitale, dopo che i rapitori hanno tentato la fuga e il mezzo è andato fuori strada.
Kittleson, identificata da Al-Monitor come collaboratrice freelance, è stata trasferita su un secondo veicolo che è riuscito a fuggire dalla scena. Le forze del ministero dell'Interno iracheno hanno avviato una caccia all'uomo su larga scala, basandosi sulle informazioni raccolte dal veicolo intercettato, e hanno arrestato un sospetto.
Un individuo con legami con il gruppo paramilitare Kataib Hezballah, allineato all'Iran, sarebbe coinvolto nel sequestro ed è stato arrestato dalle autorità irachene.
Dylan Johnson, Sottosegretario di Stato per gli Affari Pubblici Globali — Daily Sabah
Il sequestro avviene in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza dopo i raid militari statunitensi-israeliani del 28 febbraio contro l'Iran. Le milizie irachene sostenute dall'Iran hanno intensificato gli attacchi contro strutture americane dall'inizio del conflitto, spingendo il Dipartimento di Stato a ripetuti avvertimenti per i cittadini statunitensi affinché lascino il paese.
Euronews fornisce una cronaca diretta dei dettagli del sequestro e della risposta delle forze di sicurezza, contestualizzando l'episodio nell'ambito degli attacchi delle milizie sostenute dall'Iran contro strutture statunitensi dopo lo scoppio del conflitto nel febbraio 2025.
The Hindu si concentra sull'identificazione della vittima e sui dettagli operativi dell'operazione di salvataggio, sottolineando le credenziali giornalistiche di Kittleson e la dichiarazione di Al-Monitor che ne chiede la liberazione.
Daily Sabah collega esplicitamente il sequestro a gruppi allineati all'Iran e sottolinea gli avvertimenti statunitensi sui rischi per la sicurezza. L'articolo inquadra l'episodio come parte delle attività in escalation dei proxy iraniani a seguito dei raid USA-Israele.
Kittleson ha una vasta esperienza nella reportistica da zone di conflitto in tutto il Medio Oriente, in particolare Siria e Iraq. La International Women's Media Foundation l'ha descritta come una giornalista legittima con sede a Roma e una profonda conoscenza della regione.
Siamo profondamente allarmati per il suo sequestro e chiediamo la sua immediata e sicura liberazione. Sosteniamo il suo importante lavoro di reportage dalla regione e chiediamo il suo rapido ritorno per continuare la sua attività.
Dichiarazione di Al-Monitor — The Hindu
Il Dipartimento di Stato statunitense ha confermato di aver precedentemente avvertito Kittleson dei rischi per la sicurezza in Iraq. I funzionari hanno sottolineato che la protezione dei cittadini americani rimane la priorità assoluta dell'amministrazione, senza fornire dettagli operativi sulle operazioni di salvataggio.
L'amministrazione Trump non ha priorità più alta della sicurezza e incolumità degli americani. Stiamo monitorando attentamente questi sviluppi. Per motivi di privacy e altre considerazioni, al momento non abbiamo ulteriori dettagli da condividere.
Dipartimento di Stato USA — Euronews
Baghdad ha vissuto frequenti sequestri durante i periodi più violenti della guerra in Iraq, ma tali episodi erano diminuiti significativamente con il miglioramento delle condizioni di sicurezza. Il sequestro del 2023 dell'accademica israeliano-russa Elizabeth Tsurkov, tenuta prigioniera per due anni prima della sua liberazione, ha dimostrato che i cittadini stranieri rimangono obiettivi vulnerabili.
Le autorità irachene hanno intensificato i controlli ai posti di blocco e ampliato il perimetro delle ricerche mentre la caccia all'uomo prosegue. Il coinvolgimento di gruppi allineati all'Iran aggiunge complessità diplomatiche agli sforzi di salvataggio, con diversi sospetti ancora a piede libero, secondo le dichiarazioni del ministero dell'Interno.