Il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato venerdì che il suo governo cercherà "accordi permanenti" con Israele, segnalando un cambiamento radicale nella diplomazia libanese dopo l'annuncio di Donald Trump di un invito alla Casa Bianca per i leader di entrambi i Paesi.

L'annuncio arriva un giorno dopo che Trump ha negoziato una tregua di 10 giorni tra Israele e Hezbollah, ponendo fine a oltre un mese di bombardamenti israeliani che hanno ucciso oltre 2.100 persone in Libano e costretto più di un milione di persone a lasciare le proprie case. Le forze israeliane occupano attualmente il sud del Libano fino al fiume Litani.

Siamo tutti di fronte a una nuova fase. È la fase di transizione dal lavoro per fermare i colpi di arma da fuoco al lavoro su accordi permanenti che preservino i diritti del nostro popolo, l'unità della nostra terra e la sovranità della nostra patria.

Joseph Aoun, presidente del Libano — Al-Monitor

Il discorso televisivo di Aoun rappresenta una svolta storica per il Libano, che si trova tecnicamente in guerra con Israele dal 1948. Il presidente libanese ha sottolineato che i negoziati non comprometteranno gli interessi nazionali fondamentali, affermando che le trattative non significheranno mai "la rinuncia a un solo diritto" né "una violazione della sovranità di questa patria".

Il leader libanese ha delineato obiettivi specifici per i negoziati: fermare le operazioni militari israeliane, garantire il ritiro israeliano dai territori occupati, estendere l'autorità dello Stato libanese in tutto il Paese esclusivamente attraverso le forze governative e facilitare il ritorno dei prigionieri e dei civili sfollati alle proprie case.

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