Migliaia di persone si sono radunate sabato davanti al municipio di Saint-Denis per protestare contro il razzismo dopo che la periferia, dove è stato eletto il nuovo sindaco nero, ha subito una ondata di attacchi discriminatori a seguito della sua vittoria a marzo.

Bally Bagayoko, che ha vinto il primo turno delle elezioni comunali il 15 marzo, ha indetto la manifestazione dopo settimane di commenti razzisti e molestie subite da quando è entrato in carica. Il politico di 55 anni, originario del Mali, rappresenta La France Insoumise, il partito di estrema sinistra guidato da Jean-Luc Mélenchon.

La polemica è esplosa dopo le sue apparizioni su CNews, un canale televisivo di destra, dove alcuni ospiti lo hanno paragonato alla "famiglia delle grandi scimmie" e hanno criticato quello che hanno definito il suo atteggiamento da "maschio dominante", tracciando parallelismi con una leadership tribale primitiva.

"Siamo nel 2026, è vergognoso sentire simili affermazioni!"

Veniamo a dire con fermezza e in modo definitivo il nostro attaccamento viscerale ai valori della Repubblica incarnati da coloro che sono eredi dell’immigrazione

Bally Bagayoko, Sindaco — RFI

Secondo France Info, il municipio riceve ogni giorno telefonate che chiedono se sia "il municipio delle scimmie" o "il municipio di neri e arabi". Queste chiamate sembrano collegate a una versione distorta di una dichiarazione post-elettorale di Bagayoko, secondo cui Saint-Denis è "la città dei re e dei vivi", che in ambienti di destra è stata travisata suggerendo che avesse detto "città dei neri".

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