Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha esortato il presidente Donald Trump a prorogare di due settimane la scadenza per l’Iran, presentando la richiesta poche ore prima che l’ultimatum di Trump scadesse alle 20:00 EST del 7 aprile.
Il Pakistan, che si è affermato come mediatore chiave nel conflitto in Medio Oriente, ha proposto un pacchetto completo: una proroga di due settimane della scadenza di Trump, la riapertura da parte dell’Iran dello Stretto di Hormuz per lo stesso periodo e un cessate il fuoco tra tutte le parti in guerra per consentire il proseguimento degli sforzi diplomatici.
Gli sforzi diplomatici per una soluzione pacifica della guerra in corso in Medio Oriente stanno progredendo in modo costante, forte e potente, con il potenziale di portare a risultati concreti in un futuro prossimo
Shehbaz Sharif, Primo ministro pakistano — Radio Free Europe
Il tentativo di mediazione è arrivato mentre Trump intensificava la sua retorica contro l’Iran, minacciando di colpire le centrali elettriche e i ponti del paese in quella che ha definito la «demolizione completa» delle infrastrutture critiche. Il suo avvertimento secondo cui «una civiltà intera morirà stanotte» se non fosse raggiunto un accordo ha attirato la condanna internazionale, inclusa la critica di Papa Leone, che ha definito la dichiarazione «veramente inaccettabile».
La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha confermato che Trump era stato informato della proposta pakistana, affermando che «sarebbe arrivata una risposta». Reuters ha riferito che un alto funzionario iraniano non identificato ha dichiarato che Teheran stava «esaminando positivamente» la richiesta di cessate il fuoco, mantenendo al contempo la prontezza sia per la pace che per la guerra.
RFE/RL inquadra la vicenda come una corsa contro il tempo, sottolineando il ruolo di mediatore del Pakistan e presentando le minacce di Trump come retorica di escalation. La copertura evidenzia le critiche internazionali alle parole di Trump, concentrandosi al contempo sugli aspetti procedurali delle proroghe delle scadenze e sulle dinamiche negoziali.