La polizia di Trinidad e Tobago ha scoperto 56 corpi in un cimitero della città di Cumuto, di cui 50 identificati come neonati. Il Servizio di Polizia di Trinidad e Tobago ha annunciato la scoperta sabato, descrivendola come un caso sospetto di sepoltura illegale di cadaveri non reclamati.

I restanti sei corpi appartenevano a quattro uomini adulti e due donne adulte. Almeno una donna e un uomo adulti presentavano segni di esami autoptici, e tutti i resti degli adulti recavano etichette di identificazione tipicamente usate negli obitori.

La natura di questa scoperta è profondamente inquietante e comprendiamo l'impatto emotivo che avrà sulle famiglie e sull'intera comunità nazionale

Allister Guevarro, Commissario di Polizia — Al Jazeera

Il sito del cimitero, situato a 40 chilometri dalla capitale Port of Spain, è stato sequestrato dalla polizia di Cumuto, che ha avviato un esame forense. Unità specializzate per gli omicidi sono state dispiegate per assistere nell'indagine mentre le autorità cercano di determinare l'origine dei resti e di identificare eventuali violazioni legali.

È in corso un'analisi forense per stabilire come i corpi siano finiti nel cimitero e se siano state seguite le procedure corrette. La sepoltura illegale di resti umani costituisce un reato penale secondo la legge di Trinidad e Tobago.

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Al Jazeera inquadra la vicenda come un caso di competenza delle forze dell'ordine che richiede responsabilità, sottolineando le dichiarazioni ufficiali sull'importanza della dignità e delle procedure corrette. L'emittente contestualizza la scoperta all'interno delle più ampie sfide di sicurezza di Trinidad e dello stato di emergenza, suggerendo problemi sistemici senza accusare direttamente di carenze istituzionali.