La salute della premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi è entrata in una fase critica dopo aver subito un infarto lo scorso mese mentre era incarcerata in Iran, secondo quanto riportato dai suoi sostenitori e dai familiari, che hanno ottenuto rare visite.

I familiari e i rappresentanti legali hanno incontrato Mohammadi sabato nella struttura carceraria nel nord dell'Iran, nella provincia di Zanjan, dove hanno osservato un grave peggioramento delle sue condizioni fisiche. L'incontro è stato solo la seconda visita in presenza consentita da quando, senza preavviso, è stata trasferita nella struttura a febbraio.

è diventata estremamente debole e ha subito una significativa perdita di peso

Hamidreza Mohammadi, fratello — The New Arab

Il fratello della vincitrice del Nobel 2023, in collegamento dalla Norvegia, ha espresso ulteriori preoccupazioni per la sua sicurezza, oltre all'emergenza medica. Mohammadi sarebbe detenuta insieme a detenuti accusati di omicidio, alcuni dei quali le avrebbero rivolto più volte minacce di morte.

L'attuale incarcerazione di Mohammadi è iniziata a dicembre, quando le autorità l'hanno arrestata a Mashhad dopo che aveva criticato la leadership clericale iraniana durante una cerimonia funebre. La sua detenzione ha preceduto le proteste nazionali scoppiate nello stesso mese, con il movimento che ha raggiunto il picco a gennaio prima che le autorità avviassero una repressione violenta, che secondo gli attivisti avrebbe causato migliaia di morti.

◈ Come il mondo vede questa notizia3 prospettive
Prevalentemente Critico2 Critico1 Analitico
🇫🇷France
France 24
Critico

France 24 inquadra la vicenda come una crisi dei diritti umani, sottolineando il trattamento duro dell'Iran nei confronti dei prigionieri politici e la preoccupazione della comunità internazionale per il benessere di Mohammadi. La copertura del media riflette le tensioni diplomatiche della Francia con l'Iran e colloca il caso nel contesto della repressione autoritaria contro gli attivisti della società civile.