La Spagna ha chiuso il proprio spazio aereo a tutti gli aerei militari statunitensi coinvolti nelle operazioni contro l’Iran, ha annunciato lunedì la ministra della Difesa Margarita Robles, intensificando l’opposizione di Madrid alla campagna militare guidata dagli Stati Uniti.
La decisione va oltre il precedente divieto di accesso degli Stati Uniti alle basi militari congiunte di Rota e Morón in Andalusia. Gli aerei che partecipano alle operazioni in Iran devono ora evitare completamente il territorio spagnolo, sia che partano da basi nel Regno Unito, in Germania o in Francia.
Non autorizzeremo l’uso delle basi di Morón e Rota per qualsiasi atto legato alla guerra in Iran
Margarita Robles, ministra della Difesa — BBC
La chiusura dello spazio aereo impone un significativo aggiustamento operativo alle forze statunitensi. I bombardieri americani di stanza a RAF Fairford, nel Gloucestershire, devono ora aggirare completamente la penisola iberica, volando sull’Atlantico orientale o attraverso lo spazio aereo francese per raggiungere i loro obiettivi in Medio Oriente.
I funzionari spagnoli giustificano la restrizione come aderenza al diritto internazionale. Il ministro dell’Economia Carlos Cuerpo ha descritto il conflitto in Iran come avviato unilateralmente e in contrasto con i quadri giuridici internazionali.
La BBC presenta la vicenda come una disputa diplomatica tra alleati, concentrandosi sui dettagli operativi e sulle dichiarazioni ufficiali. La copertura sottolinea le implicazioni pratiche per le operazioni militari statunitensi senza schierarsi sulla natura del conflitto sottostante.
La copertura ucraina inquadra la disputa come un’escalation delle tensioni tra alleati NATO sul conflitto in Iran. L’outlet sottolinea la caratterizzazione spagnola degli attacchi statunitensi come illegali, notando anche le minacce commerciali di Trump.
I media francesi ritraggono la decisione della Spagna come un’opposizione di principio all’azione militare unilaterale. RFI evidenzia la posizione di Sánchez con il suo slogan "no alla guerra" e inquadra le restrizioni come logiche conseguenze delle obiezioni legali spagnole.
La copertura tedesca fornisce un resoconto fattuale sulla chiusura dello spazio aereo senza commenti editoriali. Il breve articolo si concentra sull’espansione pratica delle restrizioni, che ora includono anche i diritti di sorvolo.
Siamo un paese sovrano che non desidera prendere parte a guerre illegali
Pedro Sánchez, primo ministro — BBC
La Casa Bianca ha minimizzato le preoccupazioni spagnole riguardo all’impatto operativo. Un funzionario statunitense ha dichiarato che le forze americane stanno raggiungendo tutti gli obiettivi previsti nell’Operazione Epic Fury senza bisogno dell’aiuto spagnolo.
La posizione della Spagna ha attirato minacce da parte di Washington. Il presidente Trump aveva precedentemente avvertito di voler imporre un embargo commerciale totale alla Spagna per la sua opposizione alle operazioni in Iran. Lo scontro rappresenta una delle dispute più aspre tra alleati NATO dall’inizio del conflitto, alla fine di febbraio.
Il primo ministro Pedro Sánchez si è distinto come uno dei critici più accesi in Europa della campagna statunitense-israeliana, definendo gli attacchi sia avventati che illegali. La posizione del suo governo riflette il disagio più ampio dell’Europa nei confronti delle azioni militari unilaterali.
Le restrizioni includono alcune eccezioni limitate. Il quotidiano spagnolo El País ha riportato che gli aerei potranno transitare nello spazio aereo spagnolo solo in caso di vere emergenze. Anche le missioni puramente logistiche senza un diretto coinvolgimento bellico potrebbero ricevere l’autorizzazione.
L’Iran ha riconosciuto diplomaticamente la posizione della Spagna. L’ambasciata iraniana a Madrid ha indicato che Teheran prenderebbe in considerazione le richieste spagnole riguardo al transito attraverso lo stretto di Hormuz, citando l’impegno della Spagna nei confronti del diritto internazionale. Il passaggio, che normalmente gestisce il 20% dell’offerta globale di petrolio, è rimasto di fatto chiuso a causa delle misure difensive iraniane.
La situazione di stallo evidenzia le crescenti tensioni transatlantiche sull’intervento militare. La sfida della Spagna segnala potenziali fratture all’interno dell’alleanza occidentale mentre il conflitto in Iran si espande oltre gli obiettivi iniziali.