Il vicepresidente JD Vance è partito da Washington venerdì per negoziati ad alto rischio con i funzionari iraniani a Islamabad, mentre un fragile cessate il fuoco di due giorni tra Stati Uniti e Iran mostrava segni di crescente tensione. Le trattative, in programma per sabato, mirano a stabilizzare una tregua già minata dai combattimenti in corso tra Israele e Hezbollah in Libano.

L'agenzia di stampa iraniana Tasnim, legata alla Guardia Rivoluzionaria, ha minacciato di sospendere i negoziati a meno che Israele non ponga fine ai suoi attacchi in Libano. L'avvertimento evidenzia un disaccordo fondamentale sulla portata del cessate il fuoco: mentre Stati Uniti e Israele sostengono che la tregua riguardi esclusivamente le ostilità dirette tra USA e Iran, Iran e Pakistan insistono che copra il più ampio conflitto regionale, inclusa la situazione in Libano.

La disputa è sfociata in una violenza letale mercoledì, quando Israele ha lanciato quello che i funzionari libanesi hanno definito "Mercoledì nero" — un devastante bombardamento di 10 minuti che ha colpito oltre 100 siti tra Beirut, il sud del Libano e la Valle della Beqaa. L'attacco ha causato la morte di oltre 300 persone e il ferimento di oltre 1.150, segnando la giornata più sanguinosa dall'inizio della guerra, il 28 febbraio.

"In Libano non c'è alcun cessate il fuoco. Continuiamo a colpire Hezbollah con forza"

Penso che gli iraniani abbiano creduto che il cessate il fuoco includesse anche il Libano, ma non è così. Non abbiamo mai promesso questo, non abbiamo mai indicato che sarebbe stato così. Quello che abbiamo detto è che il cessate il fuoco si sarebbe concentrato sull'Iran e sugli alleati americani, sia Israele che gli Stati arabi del Golfo.

JD Vance, Vicepresidente — SBS News

Sotto pressione del presidente Trump e degli alleati internazionali, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha autorizzato negoziati diretti con il Libano — un'apertura diplomatica senza precedenti tra i due paesi, che tecnicamente sono in guerra dal 1948, anno della fondazione di Israele. I colloqui si svolgeranno a livello di ambasciatori a Washington la prossima settimana.

◈ Come il mondo vede questa notizia6 prospettive
Visioni divergenti3 Analitico2 Critico1 Favorevole
🇫🇷France
France 24
Analitico

France 24 inquadra la vicenda da un punto di vista diplomatico, sottolineando la fragilità del cessate il fuoco e la complessità delle trattative regionali. La copertura si concentra sugli aspetti tecnici dei negoziati e sulle sfide che attendono i mediatori, riflettendo il tradizionale ruolo della Francia come mediatore nei conflitti mediorientali.

🇮🇳India
The Hindu
Analitico

The Hindu evidenzia le implicazioni regionali più ampie e il potenziale di una svolta diplomatica, riflettendo la politica estera non allineata dell'India. La copertura mette in luce l'impatto umanitario mantenendo una distanza analitica dalle narrazioni contrapposte delle parti coinvolte.

🇦🇺Australia
SBS News
Critico

SBS News adotta un approccio più critico verso le azioni israeliane, sottolineando le vittime civili e mettendo in discussione l'esclusione del Libano dai termini del cessate il fuoco. La copertura riflette la crescente preoccupazione dell'Australia per l'escalation regionale e la protezione dei civili nelle zone di conflitto.

🇺🇸United States
NPR
Favorevole

I media statunitensi inquadrano la missione diplomatica di Vance come un'opportunità significativa per la leadership americana nella risoluzione dei conflitti, riconoscendo al contempo le sfide. La copertura sottolinea l'importanza strategica dei negoziati per gli obiettivi della politica estera statunitense e la stabilità regionale.

🇸🇦Saudi Arabia
nytimes.com
Analitico

La vicenda viene inquadrata attraverso le dispute procedurali e i disaccordi tecnici sulla portata del cessate il fuoco, sottolineando la fragilità degli accordi diplomatici piuttosto che schierarsi nel più ampio scontro di potere regionale. Questo riflette l'equilibrio delicato dell'Arabia Saudita tra il partenariato strategico con USA e Israele e la gestione dei rapporti con l'Iran, evitando escalation che potrebbero destabilizzare il Golfo.

🇹🇷Turkey
theguardian.com
Critico

La narrazione sottolinea l'impatto umanitario devastante in tutto il Medio Oriente e ritrae il cessate il fuoco come sempre più precario a causa delle continue azioni militari israeliane, presentando Israele come la principale forza destabilizzante. Questa prospettiva si allinea con le ambizioni regionali della Turchia come potenza mediatrice e con la sua critica alle politiche israeliane, posizionando Ankara come voce per la stabilità regionale contro ciò che considera un'espansionismo israeliano aggressivo.

Le prospettive sono tratte da titoli reali indicizzati da GDELT, un database globale che monitora le notizie da oltre 100 paesi in tempo reale.

La spinta diplomatica avviene mentre più crisi minacciano di compromettere gli sforzi di pace. L'Iran mantiene il blocco dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transitava un tempo il 20% del petrolio globale, mentre il Kuwait ha segnalato sette attacchi con droni da giovedì, attribuiti a milizie sostenute dall'Iran. La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha negato ogni coinvolgimento, ma in passato ha condotto operazioni non rivendicate in tutta la regione.

Cari residenti del nord, sono orgoglioso di voi. Continuate a resistere. Voglio dirvi che in Libano non c'è alcun cessate il fuoco. Continuiamo a colpire Hezbollah con forza e non ci fermeremo finché non avremo ristabilito la vostra sicurezza.

Benjamin Netanyahu, Primo ministro israeliano — SBS News

I negoziati di Islamabad rappresentano una prova cruciale per Vance, che in passato ha sostenuto una minore partecipazione degli Stati Uniti nei conflitti esteri, ma ora si trova di fronte alla sfida di colmare quasi cinquant'anni di ostilità tra USA e Iran. Le forze di sicurezza pakistane hanno blindato le aree chiave della capitale, erigendo barricate lungo le rotte dall'aeroporto in vista dell'arrivo delle delegazioni.

Il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Qalibaf ha avvertito che i continui attacchi israeliani a Hezbollah comporteranno «costi espliciti e risposte forti», mentre Trump ha criticato l'Iran per «svolgere un lavoro molto scadente» mantenendo la chiusura dello stretto. I segnali contrastanti sottolineano la natura precaria di un cessate il fuoco che sembra soddisfare le richieste fondamentali di nessuna delle parti.

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