Il vicepresidente statunitense JD Vance e i negoziatori iraniani sono arrivati a Islamabad per le cruciali trattative di pace di questo fine settimana, ma le negoziazioni rischiano di collassare immediatamente a causa di profonde divergenze sul documento di riferimento stesso.
Le delegazioni non riescono a concordare quale testo costituisca la base dei negoziati: la proposta in 10 punti dell'Iran annunciata dal Pakistan o un documento in 15 punti inviato da Trump a Teheran, che l'Iran ha pubblicamente respinto. Questa disputa di fondo minaccia di far deragliare le trattative prima ancora che abbiano inizio.
L'inclusione del Libano in qualsiasi cessate-il-fuoco rappresenta il punto più critico. Mentre Pakistan e Iran insistono che la tregua di 14 giorni copra anche il Libano, Israele continua i raid aerei contro le posizioni di Hezbollah. Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani nel sud del Libano hanno ucciso 10 persone sabato, tra cui tre soccorritori.
Il primo ministro ha espresso la speranza che queste trattative rappresentino un passo importante verso una pace duratura nella regione
Ufficio del primo ministro Shehbaz Sharif — RTP
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, ha dichiarato che porre fine agli attacchi israeliani contro il Libano è una condizione irrinunciabile affinché il dialogo possa procedere. Questa richiesta entra in conflitto diretto con le operazioni militari in corso di Israele, che sono continuate nonostante la richiesta di Trump a Netanyahu di ridurre le operazioni.
RTP inquadra la notizia come un processo diplomatico in evoluzione con un cauto ottimismo, sottolineando il ruolo di mediatore del Pakistan e offrendo una copertura bilanciata delle posizioni di entrambe le parti. La prospettiva dell'UE portoghese valorizza le soluzioni diplomatiche multilaterali e la risoluzione pacifica dei conflitti in regioni volatili.