Il presidente Donald Trump ha dichiarato che un accordo con l’Iran potrebbe essere raggiunto entro due giorni, segnalando un potenziale punto di svolta nelle trattative ad alta posta in gioco per porre fine al conflitto scoppiato a febbraio.
Penso che otterremo un accordo entro uno o due giorni
Donald Trump, presidente degli Stati Uniti — Daily Sabah
Il calendario ottimistico arriva mentre i rappresentanti di entrambi i paesi si preparano alle trattative del weekend, anche se nessuna data specifica è stata confermata dalla Casa Bianca. Il Pakistan sta facilitando le negoziazioni dopo aver ospitato un primo round a Islamabad il weekend scorso, che si è concluso senza risultati concreti.
Il blocco marittimo statunitense contro le navi iraniane rimane in vigore dopo il fallimento delle trattative. Trump ha dichiarato che il blocco continuerà fino al completamento di qualsiasi transazione con l’Iran, mentre Teheran ha minacciato di adottare misure reciproche in risposta.
L’Iran ha annunciato la piena riapertura dello Stretto di Hormuz, anche se i dati sul traffico navale mostrano circa 20 navi — tra cui portacontainer, bulk carrier e petroliere — dirette verso lo strategico corridoio marittimo. Resta da chiarire se queste navi potranno transitare.
Daily Sabah offre una prospettiva diplomatica equilibrata, sottolineando gli aspetti procedurali delle trattative e il ruolo di mediazione del Pakistan. Come potenza regionale che bilancia i rapporti con Washington e Teheran, l’outlet turco si concentra sui dettagli tecnici dei negoziati piuttosto che prendere posizione, riflettendo l’interesse di Ankara per la stabilità regionale senza alienarsi nessuna delle parti.
20minutos inquadra la notizia attraverso una lente europea, enfatizzando il processo diplomatico e le garanzie di sicurezza per Israele, riflettendo la posizione della Spagna come alleato della NATO che mantiene un dialogo con l’Iran. L’outlet sottolinea gli aspetti finanziari dei potenziali fondi sbloccati, coerente con le preoccupazioni europee riguardo alle dimensioni economiche dei conflitti in Medio Oriente e ai regimi sanzionatori.
RTP Notícias offre una copertura approfondita, evidenziando la disputa nucleare e le preoccupazioni iraniane sulla sovranità, riflettendo la prospettiva portoghese nell’UE che favorisce soluzioni diplomatiche nel rispetto della sovranità nazionale. L’attenzione dell’outlet alle dichiarazioni iraniane sul trasferimento dell’uranio riflette lo scetticismo europeo verso le richieste unilaterali degli Stati Uniti e la preferenza per accordi negoziati.
I media indiani inquadrano il potenziale accordo con l’Iran attraverso una lente pragmatica, sottolineando gli aspetti tecnici del recupero dell’uranio e l’approccio misurato a un ritmo 'tranquillo', riflettendo la posizione diplomatica bilanciata dell’India tra il mantenimento dei legami energetici con l’Iran e il rispetto delle sanzioni internazionali. Questa prospettiva evidenzia l’interesse strategico dell’India per la stabilità regionale e la sicurezza energetica, posizionando il paese come osservatore neutrale piuttosto che come partecipante attivo nelle trattative USA-Iran.
La copertura dei media sauditi sottolinea la vittoria strategica della riapertura dello Stretto di Hormuz e la sospensione del programma nucleare iraniano, inquadrando questi sviluppi come esiti positivi che servono la stabilità regionale e gli interessi dell’Arabia Saudita. La narrazione si concentra sul contenimento dell’influenza iraniana e sul ripristino delle rotte marittime critiche, riflettendo l’obiettivo di lunga data di Riyadh di limitare la proiezione del potere regionale di Teheran.
La dimensione nucleare rappresenta la sfida più complessa. Secondo le informazioni, gli Stati Uniti starebbero valutando di sbloccare 20 miliardi di dollari di fondi iraniani in cambio della consegna delle scorte di uranio arricchito da parte di Teheran e dell’accettazione di una moratoria sulle future attività di arricchimento.
L’uranio arricchito dell’Iran non sarà trasferito da nessuna parte. Come il nostro suolo è sacro per noi, questo tema è di grande importanza
Esmail Baghai, portavoce del ministero degli Esteri iraniano — RTP Notícias
Trump ha smentito le dichiarazioni iraniane insistendo sul fatto che l’uranio sarebbe stato trasferito negli Stati Uniti, evidenziando le persistenti divergenze sul programma nucleare, che è stato al centro del conflitto.
La tregua attuale, concordata l’8 aprile, scade martedì. Un alto funzionario iraniano ha indicato che Teheran spera in un accordo preliminare che possa estendere la tregua, fornendo ulteriore tempo per negoziare la revoca delle sanzioni e il risarcimento per i danni di guerra.
Il conflitto è iniziato il 28 febbraio con attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran, scatenando la ritorsione iraniana contro i paesi del Golfo e riaccendendo lo scontro tra Israele e Hezbollah in Libano. Trump ha sottolineato che qualsiasi accordo garantirà la sicurezza di Israele e rafforzerà il paese.
Nonostante l’ottimismo di Trump, i funzionari iraniani sostengono che nessun accordo è stato raggiunto e che sono necessarie trattative serie per colmare le differenze residue. Le trattative del weekend rappresentano il più alto livello di impegno diplomatico tra Stati Uniti e Iran dall’avvento della Rivoluzione islamica del 1979.