Ucraina e Russia si sono accusate a vicenda di migliaia di violazioni della tregua durante una pausa pasquale ortodossa di 32 ore iniziata sabato sera, con entrambe le parti che hanno documentato estesi attacchi con droni e bombardamenti di artiglieria lungo i 1.200 chilometri del fronte.
Lo stato maggiore ucraino ha segnalato 2.299 violazioni entro domenica mattina, tra cui 28 operazioni di assalto russe, 479 episodi di bombardamenti e oltre 1.700 attacchi con droni. Il ministero della Difesa russo ha invece rivendicato 1.971 violazioni ucraine nello stesso periodo, citando colpi di artiglieria, bombardamenti con carri armati e attacchi con droni FPV.
La tregua, in vigore dalle 16 di sabato fino a mezzanotte di domenica, ha segnato il secondo anno consecutivo in cui una pausa pasquale ortodossa è collassata nel giro di poche ore. Il presidente russo Vladimir Putin aveva accettato la tregua dopo aver inizialmente respinto una proposta simile avanzata dal presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy.
Sappiamo con chi abbiamo a che fare. L'Ucraina manterrà la tregua e risponderà in modo simmetrico
Volodymyr Zelenskyy, presidente ucraino — Radio Free Europe
Nonostante le diffuse violazioni, entrambe le parti hanno mostrato una certa moderazione nell’uso delle armi più distruttive. L’Ucraina ha riferito di non aver effettuato attacchi con missili, bombe aeree guidate o droni a lungo raggio di tipo Shahed durante la tregua. Le forze russe avevano invece lanciato 160 droni contro l’Ucraina nelle ore precedenti l’inizio della tregua.
RFE/RL presenta la vicenda come prova della malafede russa, sottolineando il pattern di Mosca nel colpire civili e soccorritori, e mettendo in evidenza la postura difensiva dell’Ucraina. L’emittente contestualizza il fallimento della tregua nell’ambito di negoziati di pace bloccati e presenta l’Ucraina come la parte più credibile nel cercare una tregua genuina.
The Moscow Times offre un resoconto bilanciato delle reciproche accuse, notando la moderazione relativa mostrata da entrambe le parti nell’evitare l’uso delle armi più distruttive. L’emittente sottolinea gli aspetti umanitari della tregua e include voci dai fronti, inquadrando le violazioni come parte di un pattern in corso piuttosto che attribuendo la responsabilità principale a una delle parti.
Euromaidan Press sottolinea l’entità delle violazioni russe e il rifiuto da parte di Mosca della proposta ucraina di tregua prima di annunciare la propria versione. L’emittente inquadra la tregua russa come una diplomazia performativa volta a creare false impressioni, continuando nel frattempo le operazioni offensive, e traccia un parallelo con le tregue fallite precedenti.
Tagesschau fornisce un inquadramento minimale, concentrandosi sui fatti di base delle reciproche accuse e delle vittime civili senza commenti editoriali. L’approccio sobrio dell’emittente tedesca riflette la posizione diplomatica cauta dell’Europa, evitando un linguaggio infiammatorio mentre riconosce le preoccupazioni umanitarie sollevate dai combattimenti continuati durante le festività religiose.
I media indiani inquadrano le violazioni della tregua pasquale attraverso una lente di colpevolezza reciproca, sottolineando in modo uguale le accuse di entrambe le parti e mettendo in evidenza la promessa ucraina di risposte 'simmetriche' come dinamica di escalation. Questo approccio bilanciato riflette la politica estera non allineata dell’India, evitando di prendere posizione nel conflitto e posizionandosi come osservatore neutrale preoccupato per le implicazioni più ampie degli accordi diplomatici falliti.
Le testate saudite presentano le violazioni della tregua come un fallimento prevedibile degli sforzi diplomatici, sottolineando la natura ciclica delle tregue violate piuttosto che attribuire la responsabilità principale a una delle parti. Questo inquadramento si allinea all’approccio pragmatico dell’Arabia Saudita nei confronti dei conflitti regionali, dove il regno cerca di mantenere relazioni sia con gli alleati occidentali che con la Russia, posizionandosi come potenziale mediatore in futuri sforzi di pace.
I media turchi sottolineano le specifiche violazioni di Putin, inclusi gli attacchi a obiettivi civili come le ambulanze, inquadrando la Russia come principale aggressore che mina le celebrazioni religiose. Questa posizione critica verso la Russia riflette l’equilibrio complesso della Turchia come membro della NATO, che è diventata sempre più diffidente verso le azioni russe, pur mantenendo il proprio ruolo di potenza regionale che cerca di mediare tra le parti in guerra.
Le vittime civili sono continuate anche durante la presunta pausa. Nella regione russa di Kursk, le autorità hanno segnalato un bambino tra i feriti in un attacco ucraino con drone a una stazione di servizio. I servizi di emergenza ucraini hanno riferito che due civili sono rimasti feriti in un attacco con drone russo nella regione di Kharkiv.
La tregua fallita si è verificata mentre l’invasione russa entra nel suo quinto anno, con i combattimenti primaverili che si intensificano lungo diversi tratti del fronte. Le forze ucraine faticano a mantenere le posizioni vicino a Orikhiv, di fronte a avanzate russe sostenute lungo il fronte orientale.
Poche ore prima della tregua, entrambe le parti hanno effettuato uno scambio di prigionieri che ha coinvolto 175 soldati ciascuna. Zelenskyy ha sottolineato che molti dei soldati ucraini liberati erano detenuti fin dai primi mesi della guerra nel 2022.
Per il quinto anno consecutivo [celebriamo la Pasqua]... nonostante il dolore, tutte le prove e il male che circonda la nostra terra
Volodymyr Zelenskyy, presidente ucraino — Radio Free Europe
Il pattern ricorda quello della tregua pasquale dello scorso anno, che aveva visto migliaia di violazioni segnalate nel giro di poche ore dall’inizio. I ripetuti fallimenti evidenziano la profonda sfiducia tra le parti in guerra e la difficoltà di attuare anche pause umanitarie temporanee in una zona di conflitto attivo.