Un missile balistico iraniano ha colpito un edificio residenziale a Haifa durante un attacco a raffica avvenuto martedì, ferendo quattro persone e lasciando quattro membri di una famiglia dispersi sotto le macerie. Secondo i vigili del fuoco, si è trattato della scena più grave nella città israeliana settentrionale dall'inizio della guerra.
Il colpo diretto è avvenuto poco dopo che le forze israeliane avevano avvertito di una nuova ondata di missili lanciati dal territorio iraniano. I soccorritori sono accorsi sul posto mentre blocchi di cemento e detriti seppellivano parti dell'edificio multipiano.
Stiamo concentrando tutti gli sforzi sui quattro membri della famiglia che si suppone siano qui, utilizzando tutti i mezzi a nostra disposizione
Danny Levy, Commissario della Polizia israeliana — Infobae
Tra i feriti, un uomo di 82 anni ha riportato gravi lesioni dopo essere stato colpito da detriti pesanti e dall'onda d'urto dell'esplosione. Le squadre di emergenza hanno rimosso manualmente grandi blocchi di cemento per salvarlo dalle macerie. Le altre vittime hanno riportato ferite da schegge e causate dall'esplosione.
Le autorità israeliane hanno evacuato diversi edifici circostanti dopo aver stabilito che la testata del missile potrebbe non essere esplosa completamente al momento dell'impatto. L'ordigno inesploso ha rappresentato un ulteriore rischio per le operazioni di soccorso e per i residenti vicini.
I media israeliani sottolineano la natura civile dell'obiettivo e gli sforzi di soccorso in corso, inquadrando l'attacco come parte di un'escalation più ampia dell'Iran. Si concentrano sulle capacità di risposta d'emergenza e sugli aspetti tecnici dell'ordigno inesploso, presentando Israele come in grado di gestire una crisi multi-frontale, e sottolineando l'impatto umanitario sulle famiglie comuni.
La copertura argentina offre un resoconto tecnico dettagliato dell'attacco missilistico, contestualizzandolo all'interno della dinamica più ampia del conflitto regionale. L'outlet sottolinea la natura coordinata degli attacchi iraniani e di Hezbollah, presentando l'incidente come parte di una escalation delle tensioni mediorientali che potrebbe avere ripercussioni internazionali più ampie sulla stabilità regionale.
I media indiani inquadrano l'incidente nel contesto più ampio dell'escalation della contrapposizione militare tra Stati Uniti e Iran, sottolineando il coinvolgimento militare americano e l'aggressiva postura di Trump sullo Stretto di Hormuz. Questo riflette il delicato equilibrio dell'India tra le sue partnership strategiche con sia gli Stati Uniti che l'Iran, soprattutto alla luce della sua dipendenza energetica dalle rotte petrolifere del Golfo.
I media sauditi sottolineano la minaccia iraniana alla stabilità regionale, evidenziando al contempo il sostegno militare statunitense a Israele. Inquadrano il conflitto come parte dell'influenza destabilizzante dell'Iran in Medio Oriente. Questa narrazione si allinea con l'alleanza strategica dell'Arabia Saudita sia con gli Stati Uniti che con Israele contro il loro comune avversario iraniano, in particolare riguardo alla rete di proxy regionali di Teheran.
I media statali turchi presentano un resoconto fattuale delle vittime senza schierarsi, riflettendo la posizione complessa della Turchia come alleato della NATO che mantiene relazioni sia con l'Iran che con Israele nonostante le tensioni regionali. Questo approccio equilibrato serve alla strategia diplomatica più ampia della Turchia, che si posiziona come mediatore regionale evitando di allinearsi a un singolo blocco nei conflitti mediorientali.
e per questo abbiamo evacuato diversi edifici, in modo che, nel caso poco probabile che il missile esploda, nessuno rimanga ferito
Danny Levy, Commissario della Polizia israeliana — Infobae
L'attacco a Haifa ha fatto parte di una campagna missilistica iraniana più ampia iniziata prima dell'alba, con sirene che hanno suonato a Be'er Sheva nel deserto del Negev. Nel corso della giornata, l'Iran ha lanciato altri tre attacchi missilistici che hanno preso di mira sia Haifa che Be'er Sheva, oltre a colpire la zona industriale di Neot Hovav, dove una fabbrica ha subito danni minori.
Il centro di Israele, incluse Tel Aviv e Gerusalemme, ha evitato colpi diretti durante l'assalto di martedì, nonostante queste città siano solitamente obiettivi primari dei missili iraniani. Tuttavia, i sistemi di allarme hanno continuato a attivarsi in diversi comuni settentrionali vicino al confine con il Libano.
Contemporaneamente, Hezbollah ha intensificato i lanci di proiettili dal Libano, con un razzo che ha colpito Deir al-Asad ferendo lievemente sei persone. Gli attacchi coordinati hanno dimostrato la pressione multi-frontale che grava sui sistemi di difesa israeliani.
Le operazioni di ricerca e soccorso sono proseguite fino a sera, mentre le squadre di emergenza lavoravano per localizzare i membri della famiglia dispersi. I residenti hanno riferito di aver udito voci provenire dalle macerie, anche se gli sforzi di soccorso sono stati complicati dall'instabilità strutturale e dalla possibile presenza di ordigni inesplosi.