Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha chiesto al capo di stato maggiore dell'esercito Randy George di dimettersi e andare in pensione immediatamente, come confermato da funzionari del Pentagono giovedì. La decisione arriva mentre gli Stati Uniti sono impegnati nella quinta settimana di guerra contro l'Iran, senza una tempistica chiara per la fine del conflitto.
Il portavoce del Pentagono Sean Parnell ha annunciato l'allontanamento di George senza fornire una motivazione per la decisione. George ricopriva l'incarico dal agosto 2023 sotto l'amministrazione Biden, con mandati che di solito durano quattro anni.
Il generale Randy A. George andrà in pensione dal suo incarico come 41° capo di stato maggiore dell'esercito con effetto immediato
Sean Parnell, portavoce del Pentagono — dichiarazione del Pentagono
Il licenziamento rappresenta l'ultimo episodio di una vasta riorganizzazione dei vertici militari sotto Hegseth, che ha rimosso o costretto al pensionamento anticipato più di una dozzina di generali e ammiragli di alto rango da quando è in carica. La purga è iniziata nel febbraio 2025 con il licenziamento del capo del Joint Chiefs of Staff generale Charles "C.Q." Brown, dell'ammiraglio capo della Marina Lisa Franchetti e del generale vice capo dell'Aeronautica Jim Slife.
George, laureato a West Point e ufficiale di fanteria, ha servito nella Guerra del Golfo, in Iraq e in Afghanistan durante la sua carriera quasi quarantennale. In precedenza ha lavorato come principale aiutante militare del segretario alla Difesa Lloyd Austin dal 2021 al 2022, prima di assumere ruoli di vertice nell'esercito.
NPR inquadra la notizia come parte delle operazioni militari in corso durante il conflitto in Iran. L'emittente fornisce il contesto sulla guerra in corso, sottolineando la mancanza di spiegazioni ufficiali per la rimozione di George.