Agenti federali dell'immigrazione hanno detenuto lunedì il presidente della più grande moschea del Wisconsin, citando una condanna emessa da tribunali militari israeliani quando era adolescente nella Cisgiordania occupata decenni fa.

Salah Sarsour, 53 anni, è stato arrestato da una decina di agenti dell'ICE a Milwaukee e trasferito in un centro di detenzione in Indiana. Nato in Palestina, residente permanente negli Stati Uniti da oltre trent'anni, ha guidato la Islamic Society of Milwaukee per cinque anni.

I documenti dell'immigrazione indicano che le autorità considerano Sarsour una minaccia per la politica estera statunitense, basandosi sull'arresto da adolescente da parte delle forze israeliane per presunto lancio di pietre contro ufficiali. I suoi avvocati sostengono che la detenzione miri a colpire il suo impegno per i diritti palestinesi, piuttosto che preoccupazioni di sicurezza legittime.

"Non ho dubbi che questo serva a soffocare il dibattito sulla narrazione palestinese"

Il nostro governo non dovrebbe agire su commissione di un governo straniero. Non ho dubbi che questo serva a soffocare il dibattito sulla narrazione palestinese.

Munjed Ahmad, avvocato di Sarsour — The Independent

Il caso evidenzia le tensioni più ampie su come condanne da adolescente emesse da tribunali militari israeliani influenzino lo status di immigrazione decenni dopo. Il gruppo israeliano per i diritti umani B'Tselem riferisce che questi tribunali hanno un tasso di condanne del 96% e hanno documentato casi di confessioni estorte con la tortura, sebbene Israele neghi tali caratterizzazioni.

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The Independent
Critico

The Independent inquadra la detenzione come un'azione politicamente motivata contro l'impegno pro-palestinese. Il quotidiano sottolinea le condanne da parte delle autorità locali e solleva dubbi sul giusto processo nei tribunali militari israeliani.