L'Austria è diventata l'ultimo paese ad annunciare piani per limitare l'accesso dei bambini alle piattaforme di social media, con il governo che approva un divieto per gli utenti sotto i 14 anni. La decisione segue lunghe negoziazioni all'interno del governo di coalizione a tre parti del paese e riflette la crescente preoccupazione internazionale per l'impatto dei social media sulla salute mentale dei giovani.
Oggi è una buona giornata per i bambini del nostro paese. Non staremo più a guardare mentre queste piattaforme rendono i nostri figli dipendenti e, in molti casi, malati
Andreas Babler, Vice-Cancelliere — Deutsche Welle
La misura austriaca posiziona il paese insieme a un gruppo in rapida espansione di nazioni che implementano restrizioni di età sull'accesso ai social media. L'Australia ha aperto la strada a dicembre diventando il primo paese a vietare i social media ai bambini sotto i 16 anni, mentre la camera bassa francese ha approvato restrizioni per gli under 15 a gennaio. Lo slancio ha spinto il Presidente francese Emmanuel Macron a ringraziare pubblicamente l'Austria per essersi unita a quello che ha definito 'il movimento'.
L'approccio austriaco si concentrerà sulle piattaforme che utilizzano algoritmi che creano dipendenza e generano profitti mentre potenzialmente danneggiano i bambini, piuttosto che mantenere un elenco specifico di siti vietati. Il governo prevede di presentare una bozza di legge entro la fine di giugno che delineerà i metodi tecnici per la verifica dell'età proteggendo la privacy degli utenti. I funzionari hanno sottolineato che le restrizioni non richiederanno una politica obbligatoria di nomi reali ma comporteranno un'applicazione più rigorosa contro l'abuso dei dati.
Devono esserci regole chiare anche nel mondo digitale
Andreas Babler, Vice-Cancelliere — BBC
La politica va oltre le semplici restrizioni per includere riforme educative volte a migliorare l'alfabetizzazione digitale. L'Austria introdurrà una nuova materia scolastica incentrata sulla media literacy nelle scuole secondarie superiori a partire dall'anno accademico 2027-28. I cambiamenti curriculari espanderanno anche le lezioni di informatica per includere l'educazione all'intelligenza artificiale, aiutando gli studenti a comprendere i sistemi digitali e identificare sia i rischi che le opportunità nell'ambiente online.
La decisione austriaca arriva in mezzo a crescenti evidenze del potenziale danno dei social media per i giovani utenti. Questa settimana, una giuria statunitense ha ritenuto che due grandi aziende di social media avessero intenzionalmente costruito algoritmi che creano dipendenza e hanno danneggiato la salute mentale dei giovani. I funzionari austriaci hanno citato l'esposizione a standard di bellezza irrealistici, la glorificazione della violenza, la disinformazione e la manipolazione come preoccupazioni chiave che guidano la loro decisione politica.