Papa Leone XIV ha rivolto la sua condanna più ferma finora nei confronti dei leader globali che spendono miliardi in armamenti, dichiarando che il mondo sta venendo "devastato da una manciata di tiranni" durante una visita in Camerun che ha intensificato la sua pubblica faida con il presidente Donald Trump sulla guerra in Iran.

Il primo pontefice nato negli Stati Uniti ha usato un linguaggio insolitamente tagliente durante un discorso nella cattedrale di San Giuseppe a Bamenda, epicentro del conflitto separatista in Camerun, dove ha denunciato i leader che manipolano la religione per giustificare azioni militari.

I signori della guerra fingono di non sapere che bastano pochi istanti per distruggere, mentre spesso una vita intera non basta per ricostruire. Chiudono un occhio di fronte al fatto che miliardi di dollari vengano spesi per uccidere e devastare, mentre le risorse necessarie per la guarigione, l’istruzione e la rinascita non si trovano da nessuna parte.

Papa Leone XIV — Multiple outlets

Le dichiarazioni papali sono arrivate mentre il Vaticano riceveva un sostegno senza precedenti dai vescovi cattolici americani, che hanno emesso una rara dichiarazione a difesa delle posizioni teologiche di Leone dopo che il vicepresidente JD Vance aveva messo in dubbio l’autorità del pontefice su questioni di guerra e pace.

Vance aveva contestato la posizione di Leone sulla teoria della guerra giusta durante un evento di Turning Point USA, suggerendo che il pontefice dovesse "fare attenzione quando parla di teologia". I vescovi hanno risposto affermando che i commenti di Leone sono in linea con oltre mille anni di insegnamento cattolico sulla guerra giusta.

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🇬🇧United Kingdom
BBC
Analitico

La BBC inquadra la vicenda come una disputa diplomatica tra autorità religiosa e politica, sottolineando il contesto africano del papa e la violenza separatista in Camerun. La loro copertura bilancia entrambe le parti, evidenziando la natura insolita di tali tensioni pubbliche tra Vaticano e Casa Bianca.