Papa Leone XIV ha cercato di stemperare le tensioni crescenti con il presidente Donald Trump durante il suo tour in Africa, dichiarando ai giornalisti a bordo dell’aereo papale che discutere con il leader statunitense era "proprio l’ultima cosa che mi interessa".

Il primo pontefice statunitense ha affrontato la controversia mentre volava dal Camerun all’Angola sabato, nel corso della sua ambiziosa tournée africana di 10 giorni che attraversa quattro paesi, per un totale di 18.000 chilometri e 18 voli.

C’è stata una certa narrazione che non è stata del tutto accurata in tutti i suoi aspetti, ma a causa della situazione politica creatasi quando, il primo giorno del viaggio, il presidente degli Stati Uniti ha fatto alcuni commenti su di me

Papa Leone XIV — The Independent

Lo scontro tra il papa e il presidente è iniziato il 12 aprile, quando Trump ha attaccato Leone su Truth Social, definendolo "DEBOLE sulla criminalità e disastroso per la politica estera". Trump ha anche pubblicato un’immagine generata dall’IA che lo ritraeva come una figura simile a Gesù, rimossa la mattina successiva dopo le diffuse critiche ricevute.

Le critiche di Trump erano rivolte all’opposizione sempre più marcata di Leone alla guerra USA-israeliana contro l’Iran, iniziata con attacchi congiunti il 28 febbraio. Il papa ha costantemente invocato la pace e il dialogo, arrivando a definire come "veramente inaccettabile" la minaccia di Trump di "annientare la civiltà iraniana".

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🇬🇧United Kingdom
The Independent
Analitico

The Independent inquadra la vicenda come una storia di de-escalation diplomatica, sottolineando i tentativi di Leone di chiarire fraintendimenti e fornendo un contesto dettagliato sulla tempistica degli eventi. La copertura si concentra sulla missione pastorale del papa in Africa piuttosto che sulla controversia politica, riflettendo il tradizionale ruolo della Gran Bretagna come mediatore diplomatico nelle dispute internazionali.