Papa Leone XIV ha pronunciato il suo primo messaggio pasquale da pontefice domenica, invitando i leader mondiali ad abbandonare le armi e a scegliere la pace attraverso il dialogo piuttosto che la forza. Parlando dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro di fronte a circa 50.000 fedeli radunati, il papa nato a Chicago ha ammonito contro la crescente indifferenza globale verso la violenza e le guerre.
Il pontefice ha interrotto decenni di tradizione papale evitando di menzionare specificamente le zone di conflitto nella sua benedizione Urbi et Orbi, nonostante le guerre in corso in Ucraina e in Medio Oriente. I suoi predecessori, infatti, elencavano solitamente le crisi globali durante il discorso pasquale, rendendo questa omissione particolarmente degna di nota alla luce delle attuali tensioni geopolitiche.
Che coloro che hanno le armi le depongano. Che coloro che hanno il potere di scatenare guerre scelgano la pace. Non una pace imposta con la violenza, ma una pace attraverso il dialogo. Non per dominare gli altri, ma per incontrarli.
Papa Leone XIV — NOS Nieuws
Leone XIV ha ripreso con forza i temi già affrontati dal suo predecessore Francesco, evocando il concetto di una "globalizzazione dell’indifferenza" che Francesco aveva coniato durante il suo pontificato. Il papa attuale ha avvertito che l’umanità sta diventando sempre più insensibile alla violenza e alle migliaia di morti che derivano dai conflitti in tutto il mondo.
Ci stiamo abituando alla violenza, ci rassegniamo e diventiamo indifferenti. Indifferenti di fronte alla morte di migliaia di persone. Indifferenti di fronte alle conseguenze dell’odio e della divisione seminati dai conflitti.
Papa Leone XIV — Infobae
Il papa ha fatto specifico riferimento all’ultima apparizione pubblica di Francesco dalla stessa loggia nella Pasqua del 2025, quando il pontefice scomparso aveva parlato di aver assistito a «una grande sete di morte, di uccidere» nei conflitti quotidiani. Francesco morì il giorno successivo, il Lunedì dell’Angelo, dopo una lunga malattia.
Nel suo omelia, Leone XIV ha affrontato quella che ha definito la «idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra», accanto alla violenza della guerra. Ha celebrato il messaggio pasquale di fronte a un altare circondato da rose bianche e fiori primaverili, sottolineando la speranza come una «forza inarrestabile» capace di vincere la morte e la distruzione.
Per dare concretezza al suo appello per la pace, il papa ha annunciato una veglia di preghiera per la pace in programma per l’11 aprile in Vaticano. L’annuncio rappresenta una delle sue prime iniziative di rilievo da quando è stato eletto nel maggio 2025, dopo un conclave di due giorni.
Nei giorni scorsi, Leone XIV ha intensificato la sua attività diplomatica, rivolgendosi direttamente ai leader politici. Secondo quanto riportato dai media francesi, il papa avrebbe invitato esplicitamente Donald Trump a «cercare una via d’uscita» dai conflitti in Medio Oriente, dimostrando la sua disponibilità a confrontarsi direttamente con i leader mondiali su questioni di guerra e pace.