Papa Leone XIV ha dichiarato che continuerà a parlare apertamente contro la guerra nonostante le aspre critiche del presidente Donald Trump, che ha attaccato il primo pontefice americano definendolo debole e politicamente inadeguato.

Trump ha sferrato un attacco straordinario contro il leader vaticano domenica sera, scrivendo su Truth Social che Papa Leone è "DEBOLE sulla criminalità e terribile per la politica estera" e dovrebbe "smettere di assecondare la Sinistra radicale".

Non ho paura dell’amministrazione Trump né di parlare ad alta voce del messaggio del Vangelo, che è ciò che credo di dover fare, ciò che la Chiesa è chiamata a fare. Non siamo politici, non affrontiamo la politica estera con la stessa prospettiva con cui lui potrebbe comprenderla.

Papa Leone XIV — Ukrainska Pravda

La risposta del pontefice è arrivata a bordo dell’aereo diretto in Algeria, dove Leone XIV ha iniziato un tour di 10 giorni in quattro paesi africani. Parlando con i giornalisti, il pontefice nato a Chicago ha respinto la caratterizzazione di Trump, ribadendo il suo impegno per la promozione della pace.

Non voglio entrare in una discussione con lui. Non credo che il messaggio del Vangelo debba essere strumentalizzato nel modo in cui alcuni stanno facendo.

Papa Leone XIV — CBC News

La contrapposizione nasce dalle recenti critiche del papa, che ha definito la 'follia della guerra', in particolare riguardo al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Durante il suo discorso della Domenica delle Palme dello scorso mese, il pontefice ha condannato i leader che 'hanno le mani macchiate di sangue' e ha definito il conflitto con l’Iran 'atroce'.

L’attacco di Trump sembra essere stato scatenato dalla descrizione del papa di una recente tregua tra Stati Uniti e Iran come 'un segno di vera speranza' e dal suo rifiuto di aderire all’iniziativa 'Board of Peace' del presidente a febbraio.

Non ci piace un papa che dice che va bene avere armi nucleari. Non sono un fan di Papa Leone.

Donald Trump — CBC News

Il presidente ha fatto un’affermazione ancora più provocatoria, suggerendo che il suo successo politico abbia permesso l’elezione di Leone al soglio pontificio.

Se non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano.

Donald Trump — Spiegel Online

Leone XIV, che ha celebrato la sua prima Pasqua come pontefice questo mese, si è distinto come un critico aperto dei conflitti militari in tutto il mondo. Il suo approccio contrasta nettamente con la politica estera di Trump, in particolare riguardo all’Iran e alle armi nucleari.

La disputa ha coinvolto anche la gerarchia cattolica americana. Il vescovo Robert Barron, noto per la sua vicinanza a Trump, ha definito le dichiarazioni del presidente 'completamente inappropriate e irrispettose' e ha chiesto scuse al papa.

La sfida di Leone XIV segnala una potenziale tensione a lungo termine tra il Vaticano e Washington. L’impegno del papa per il dialogo multilaterale e la promozione della pace sfida direttamente l’approccio più conflittuale di Trump nelle relazioni internazionali.