La polizia metropolitana di Londra ha arrestato 212 persone durante una manifestazione a Trafalgar Square a sostegno di Palestine Action, un gruppo pro-palestinese vietato in base alla legislazione antiterrorismo britannica. Gli arresti sono avvenuti nonostante una sentenza della High Court di febbraio che aveva dichiarato illegittima la designazione terroristica del gruppo.

Gli agenti hanno portato via manifestanti di età compresa tra i 27 e gli 82 anni, che esponevano cartelli con scritto "Sostengo Palestine Action" e "Sono contro il genocidio". Molti dimostranti indossavano sciarpe palestinesi e sventolavano bandiere palestinesi durante la protesta seduta. La folla ha reagito con grida e slogan come "vergogna" mentre la polizia portava via i partecipanti.

La manifestazione ha segnato la prima grande riunione pubblica dopo la decisione della High Court di febbraio che aveva contestato il divieto imposto dal governo. Palestine Action era stata inserita nella lista britannica delle organizzazioni terroristiche vietate nel luglio 2024, dopo che i suoi membri avevano fatto irruzione in una base della Royal Air Force e danneggiato velivoli militari utilizzati per trasportare armi verso Israele.

"Il governo può cambiare idea nei suoi argomenti legali, ma la moralità di queste persone non cambia"

Il ministro dell'Interno Shabana Mahmood ha ottenuto l'approvazione per presentare appello contro la sentenza della High Court, il che significa che il divieto rimane in vigore durante il processo legale. Questo crea, secondo la polizia, una situazione "estremamente difficile" per le forze dell'ordine, strette tra decisioni giudiziarie contrastanti e la politica governativa in corso.

È davvero importante continuare a far sentire la nostra voce. È importante che tutti noi continuiamo a opporci al genocidio... Il governo può cambiare idea nei suoi argomenti legali, ma la moralità di queste persone (qui presenti) non cambia.

Freya, 28 anni, responsabile organizzazione ambientalista — Al-Monitor

Dalla prima emanazione del divieto, quasi 3.000 persone sono state arrestate in relazione a Palestine Action, principalmente per aver esposto cartelli di sostegno. Centinaia di manifestanti rischiano pene detentive fino a 14 anni per aver sostenuto un'organizzazione vietata.

L'incertezza legale ha creato un mosaico di applicazione della legge in tutto il Regno Unito. Mentre la polizia di Londra continua ad arrestare, le autorità di Truro, nel sud-ovest, hanno scelto di non intervenire durante una simile manifestazione di solidarietà. Un giudice ha sospeso tutti i processi relativi alle accuse contro Palestine Action, programmando una revisione complessiva del caso per il 30 luglio.

Sono un sostenitore di queste persone straordinarie. Se il processo giudiziario fosse definitivo, non ci sarebbe bisogno di tutto questo.

Denis MacDermot, 73 anni, manifestante di Edimburgo — Al-Monitor

Palestine Action, fondato nel 2020, dichiara come missione porre fine alla "partecipazione globale al regime genocida e di apartheid di Israele". Il gruppo ha preso di mira strutture legate alla produzione di armi e al supporto militare per Israele, portando alla sua inclusione, insieme a Hamas e Hezbollah, nella lista nera del terrorismo britannica.

La battaglia legale in corso evidenzia le tensioni tra la legislazione antiterrorismo e il diritto alla libertà di espressione. Gli organizzatori delle proteste sostengono che il governo mantiene un divieto illegittimo mentre persegue l'appello, creando una crisi costituzionale sui confini della legittima dissidenza politica.

◈ Come il mondo vede questa notizia7 prospettive
Prevalentemente Analitico6 Analitico1 Critico
🇮🇱Israel
Times of Israel
Analitico

L'outlet israeliano inquadra la vicenda attraverso le preoccupazioni di sicurezza, sottolineando la designazione terroristica del gruppo e il quadro giuridico a sostegno del divieto. La copertura si concentra sulle azioni delle forze dell'ordine piuttosto che sulle implicazioni per la libertà di parola, riflettendo la prospettiva israeliana secondo cui tali gruppi rappresentano minacce di sicurezza legittime che richiedono restrizioni legali.

🇵🇰Pakistan
Dawn
Analitico

L'outlet pakistano fornisce una cronaca diretta contestualizzando le accuse di Palestine Action sulla complicità della Gran Bretagna a Gaza. La narrazione enfatizza la contraddizione legale tra le sentenze dei tribunali e la politica governativa, riflettendo la posizione del Pakistan come sostenitore dei diritti palestinesi e partner diplomatico della Gran Bretagna.

🇮🇳India
The Hindu
Analitico

L'outlet indiano si concentra sugli aspetti procedurali della sfida legale e sulle complicazioni nell'applicazione della legge. La copertura sottolinea i processi istituzionali piuttosto che le implicazioni politiche, riflettendo l'approccio equilibrato dell'India nei conflitti del Medio Oriente, mantenendo relazioni sia con Israele che con i sostenitori palestinesi.