La Real Sociedad si è aggiudicata il suo quarto titolo della Copa del Rey dopo aver battuto l'Atletico Madrid 4-3 ai rigori, a seguito di un pareggio per 2-2 allo stadio La Cartuja di Siviglia. Il portiere Unai Marrero è stato il protagonista, parando i rigori decisivi di Alexander Sorloth e Julian Alvarez nella serie finale.
La squadra basca ha sorpreso l'Atletico fin dai primi secondi. Dopo appena 14 secondi, Ander Barrenetxea ha saltato il suo marcatore per colpire di testa un cross di Goncalo Guedes, segnando il gol più veloce nella storia della finale della Copa del Rey.
L'Atletico ha risposto con Ademola Lookman al 19', che ha raccolto un passaggio di Antoine Griezmann e ha calciato un preciso tiro basso nell'angolo lontano. La partita è tornata in parità prima dell'intervallo, quando Mikel Oyarzabal ha trasformato un calcio di rigore dopo un fallo su Guedes in area.
A sette minuti dalla fine del tempo regolamentare, Julian Alvarez ha pareggiato per l'Atletico, costringendo i tempi supplementari in una finale che si era fatta avvincente. Nessuna delle due squadre è riuscita a trovare il gol nei 30 minuti aggiuntivi, preparando il terreno per il dramma ai rigori che avrebbe deciso il trofeo.
La serie dei rigori è iniziata in modo disastroso per la squadra di Diego Simeone. Marrero si è tuffato a destra per parare il primo rigore di Sorloth, ripetendo poi la stessa impresa con il tentativo di Alvarez. Nonostante il portiere dell'Atletico Juan Musso abbia parato il tiro di Orri Oskarsson, mantenendo vive le speranze della sua squadra, Pablo Marin ha mantenuto la calma per trasformare il rigore della vittoria.
Al Jazeera presenta la storia come un trionfo classico degli sfavoriti, sottolineando la capacità della Real Sociedad di contrastare il momentum dell'Atletico in Champions League. La loro copertura evidenzia il significato emotivo per i tifosi baschi, che non avevano potuto celebrare la vittoria del 2021 a causa delle restrizioni COVID, posizionando questo risultato come un momento di catarsi regionale.