Le forze di sicurezza turche hanno arrestato 198 sospetti in 34 province in un'operazione coordinata contro cellule dell'ISIS, un giorno dopo che uomini armati hanno attaccato il consolato di Israele a Istanbul. Il ministro della Giustizia Akin Gurlek ha annunciato la retata su scala nazionale mercoledì, con 12 sospetti posti in custodia cautelare, inclusi due attentatori feriti ricoverati dopo lo scontro a fuoco di martedì.

Tre uomini armati sono arrivati con un veicolo a noleggio da Izmit e hanno aperto il fuoco contro la polizia fuori dall'edificio del consolato nel quartiere finanziario di Levent, martedì mattina. Il conflitto a fuoco durato dieci minuti ha lasciato un attentatore morto e altri due feriti, mentre due agenti di polizia hanno riportato lievi ferite. Le immagini mostravano uno degli uomini armati con un fucile automatico, pantaloni cargo e uno zaino.

I media turchi hanno identificato l'attentatore ucciso come un uomo di 32 anni con legami con l'ISIS, anche se nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità. Il ministero dell'Interno ha confermato che il defunto attentatore aveva contatti con un'organizzazione terroristica, mentre i due sospetti feriti sono fratelli con presunti legami al traffico di droga. Secondo le autorità, gli attentatori avevano come obiettivo specifico la struttura diplomatica.

"198 sospetti dell'ISIS arrestati in 34 province in un'operazione antiterrorismo coordinata"

attacco vile

Recep Tayyip Erdogan, Presidente della Turchia — The New Arab

Il consolato israeliano opera senza personale diplomatico dal ottobre 2023, quando Israele ha ritirato il proprio staff a seguito della condanna turca alla guerra a Gaza. La struttura al settimo piano nel grattacielo di Levent era vuota durante l'attacco, senza alcun funzionario israeliano presente. Le relazioni tra Ankara e Tel Aviv si sono deteriorate significativamente, con la Turchia che a maggio 2024 ha sospeso gli scambi commerciali bilaterali.

◈ Come il mondo vede questa notizia5 prospettive
Unanime · Analitico5 Analitico
🇹🇷Turkey
The New Arab
Analitico

La copertura turca sottolinea la rapida risposta delle forze di sicurezza e inquadra l'incidente come un atto terroristico che richiede un'azione statale decisa. Il racconto si concentra sulle capacità antiterrorismo della Turchia, notando al contempo le tensioni regionali che potrebbero aver motivato l'attacco.

🇩🇪Germany
Spiegel Online
Analitico

La stampa tedesca adotta un approccio fattuale, evidenziando la portata degli arresti e notando il legame con l'ISIS. Il racconto sottolinea le preoccupazioni europee per le reti jihadiste che operano oltre i confini nazionali.

🇦🇷Argentina
Infobae
Analitico

La copertura argentina fornisce un'analisi tattica dettagliata dell'attacco, contestualizzandolo nel deterioramento delle relazioni turco-israeliane. Il racconto evidenzia come le tensioni diplomatiche regionali creino vulnerabilità per le strutture diplomatiche.

🇮🇳India
newarab.com
Analitico

L'articolo relega gli arresti di massa in Turchia a un ruolo secondario, inserendoli in una copertura più ampia del conflitto mediorientale che privilegia le azioni militari israeliane rispetto alle risposte di sicurezza interne turche. Questo riflette una prospettiva mediatica panaraba che interpreta le tensioni turco-israeliane attraverso il prisma delle dinamiche di potere regionale, piuttosto che come un episodio isolato di sicurezza.

🇸🇦Saudi Arabia
newarab.com
Analitico

L'outlet accessibile dall'Arabia Saudita inquadra la repressione turca nel contesto più ampio del conflitto israelo-libanese, suggerendo che l'attacco al consolato sia parte di una escalation delle tensioni regionali piuttosto che un episodio isolato. Questo approccio riflette la complessa relazione dei paesi del Golfo con la Turchia, dove si riconoscono le preoccupazioni di sicurezza turche ma si mantiene l'attenzione sulle attività militari israeliane in regione come principale forza destabilizzante.

Le prospettive sono tratte da titoli reali indicizzati da GDELT, un database globale che monitora le notizie da oltre 100 paesi in tempo reale.

Questo rappresenta l'ultimo episodio di violenza legata all'ISIS in Turchia, dopo un attacco a Yalova a dicembre che ha ucciso tre agenti di polizia. Le autorità turche avevano arrestato 125 sospetti in seguito a quell'episodio, nell'ambito di operazioni intensificate contro i militanti dell'ISIS. Il gruppo aveva in precedenza portato a termine attacchi mortali, tra cui una sparatoria in una discoteca di Istanbul nel 2017 che aveva causato 39 vittime.

Il tempismo dell'attacco solleva interrogativi su un possibile sfruttamento delle tensioni regionali o su una pianificazione indipendente da parte di jihadisti. Le autorità turche hanno sottolineato il proprio impegno nella lotta al terrorismo, sostenendo che l'incidente mirava a minare la sicurezza del Paese. Le indagini proseguono con tre magistrati a capo dell'inchiesta giudiziaria e squadre forensi che analizzano la scena dell'attacco.

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