Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Damasco domenica per un incontro non annunciato con il presidente siriano Ahmed al-Sharaa, segnando un significativo pivot diplomatico mentre l'Ucraina cerca di espandere la propria influenza in Medio Oriente a seguito del crollo del governo di Bashar al-Assad, allineato con la Russia.

L'incontro si è concentrato sulla cooperazione militare e sullo scambio di esperienze in materia di sicurezza, basandosi sull'expertise ucraina maturata in quattro anni di guerra contro attacchi con droni e missili. Entrambi i leader hanno espresso un forte interesse per la collaborazione in ambito difensivo mentre la Siria ricostruisce il proprio apparato di sicurezza sotto nuova leadership.

Abbiamo concordato di lavorare insieme per portare maggiore sicurezza e maggiori opportunità di sviluppo alle nostre società. C'è un forte interesse nello scambio di esperienze militari e di sicurezza.

Volodymyr Zelensky, Presidente ucraino — Ukrainska Pravda

La visita a Damasco conclude un tour diplomatico di una settimana in Medio Oriente che ha portato Zelensky dall'Arabia Saudita alla Turchia. Nelle ultime settimane, l'Ucraina si è posizionata come fornitore di tecnologia difensiva nella regione, offrendo competenze sviluppate durante il conflitto con la Russia a nazioni del Golfo che affrontano minacce di missili e droni iraniani.

Oltre alla cooperazione militare, i leader hanno discusso del ruolo dell'Ucraina come fornitore di grano e delle opportunità congiunte per rafforzare la sicurezza alimentare regionale. Zelensky ha riconosciuto le sfide infrastrutturali ed energetiche della Siria a seguito della caduta di Assad nel dicembre 2024, segnalando un potenziale coinvolgimento ucraino negli sforzi di ricostruzione.

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Inquadra la vicenda come un pivot strategico dell'Ucraina verso partnership militari in Medio Oriente, sottolineando gli aspetti pratici della cooperazione difensiva. Presenta l'impegno diplomatico come parte di uno sforzo più ampio dell'Ucraina per espandere il sostegno internazionale e contrastare l'influenza russa in regioni tradizionalmente allineate a Mosca.

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Sottolinea i benefici reciproci e la positiva accoglienza dell'expertise ucraina, evidenziando l'interesse della Siria per la cooperazione e il ruolo dell'Ucraina come partner affidabile. Inquadra l'impegno come una validazione dell'esperienza bellica ucraina e della sua crescente influenza internazionale nonostante il conflitto in corso.

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Contestualizza la visita all'interno del più ampio tour diplomatico ucraino in Medio Oriente e delle dinamiche di sicurezza regionale. Si concentra sugli aspetti pratici della cooperazione, notando al contempo le implicazioni geopolitiche dell'impegno ucraino con paesi nella tradizionale sfera di influenza russa.

L'impegno diplomatico porta con sé chiare implicazioni geopolitiche. Assad, ora in esilio a Mosca, era stato uno degli alleati regionali più affidabili della Russia per oltre un decennio. Mosca manteneva basi militari in Siria e forniva un cruciale supporto aereo che ha aiutato Assad a sopravvivere alla guerra civile dal 2015 in poi.

Ucraina e Siria hanno concordato di riaprire le rispettive ambasciate, formalizzando le relazioni diplomatiche che erano state interrotte sotto il governo di Assad. I due paesi avevano già firmato una dichiarazione congiunta nel settembre 2025 durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, quando Zelensky e al-Sharaa avevano ristabilito per la prima volta i contatti.

L'incontro in Siria è seguito ai colloqui di sabato a Istanbul con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, durante i quali l'Ucraina ha ottenuto accordi sulla cooperazione in materia di sicurezza e progetti congiunti di infrastrutture del gas. La posizione della Turchia, che intrattiene relazioni sia con Kyiv che con Mosca, la rende un ponte diplomatico cruciale per le ambizioni regionali dell'Ucraina.

Il tour del Golfo di Zelensky dal 27 al 29 marzo ha prodotto, come da lui definito, accordi difensivi "storici" con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar. Questi patti decennali coprono tecnologie di intercettazione di droni e sviluppo congiunto della difesa, segnando i primi accordi di questo tipo dell'Ucraina nella regione.

I tempi riflettono la strategia ucraina di sfruttare l'esperienza bellica per ottenere un'influenza geopolitica più ampia. Mentre la Russia mantiene una presenza militare in Siria nonostante il cambio di governo, l'impegno diplomatico dell'Ucraina rappresenta uno sforzo per contestare le tradizionali sfere di influenza di Mosca attraverso partnership di sicurezza concrete.