L’amministratore delegato di Air Canada, Michael Rousseau, ha annunciato lunedì il suo ritiro dopo aver subito intense critiche per aver reso omaggio in inglese solo ai piloti deceduti nell’incidente mortale dello scorso fine settimana all’aeroporto LaGuardia.
Rousseau lascerà l’incarico entro la fine del terzo trimestre del 2026, come confermato dalla compagnia aerea. Il manager, 68 anni, guida il più grande vettore del Canada da quasi due decenni, ma si è trovato al centro di una controversia nazionale sui diritti linguistici.
La polemica è scoppiata dopo che Rousseau ha pubblicato un video di quattro minuti in cui parlava solo due parole in francese — «bonjour» e «merci» — per commemorare i piloti Antoine Forest e Mackenzie Gunther. Il volo Air Canada Jazz aveva urtato un camion dei pompieri sulla pista dopo l’atterraggio, uccidendo entrambi i membri dell’equipaggio, che erano stati elogiati per le loro azioni che hanno salvato la vita dei passeggeri.
Sono estremamente deluso dal messaggio monolingue di Rousseau, che ha mostrato una mancanza di compassione verso le vittime dell’incidente
Mark Carney, Primo Ministro — The Guardian
La controversia ha colpito in modo particolare perché Forest, il pilota di 30 anni, era francofono del Québec, così come diversi passeggeri a bordo del volo. Air Canada opera dalla sede di Montréal, in Québec, dove il francese è la lingua ufficiale.
La BBC inquadra la vicenda come un semplice cambio di leadership aziendale a seguito di critiche legittime. Il quotidiano sottolinea il contesto normativo e politico dei requisiti bilingui del Canada senza schierarsi apertamente sulla controversia.
NRC si concentra sulle implicazioni più ampie per l’identità bilingue canadese e sulla responsabilità aziendale. Il quotidiano olandese evidenzia come la situazione di Rousseau rifletta il declino della competenza bilingue in tutto il Canada, sottolineando al contempo gli obblighi specifici delle aziende un tempo statali.
Secondo la Legge sulle lingue ufficiali del Canada, la compagnia aerea deve fornire servizi sia in inglese che in francese. Le politiche interne di Air Canada richiedono che tutte le comunicazioni pubbliche siano disponibili in entrambe le lingue, rendendo il tributo esclusivamente in inglese di Rousseau una chiara violazione degli standard aziendali.
Il premier del Québec François Legault aveva chiesto le dimissioni di Rousseau, sostenendo che l’AD avrebbe dovuto parlare francese per rispetto nei confronti dei dipendenti e dei clienti francofoni. Il premier ha accolto con favore l’annuncio di lunedì, sottolineando che il prossimo leader dovrebbe dimostrare una competenza linguistica adeguata.
Nonostante molti insegnamenti negli anni, purtroppo non riesco ancora a esprimermi adeguatamente in francese. Mi scuso sinceramente per questo, ma continuo a impegnarmi per migliorare
Michael Rousseau, AD — The Guardian
Questa è stata la seconda grande controversia linguistica per Rousseau. Nel 2021, durante un discorso ad alto profilo in Québec, aveva parlato esclusivamente in inglese, affermando ai giornalisti che la sua capacità di vivere a Montréal senza il francese fosse «una testimonianza della città». All’epoca aveva promesso di prendere lezioni di francese dopo aver subito critiche simili.
I limiti linguistici dell’AD sono diventati un simbolo delle tensioni più ampie sull’identità bilingue del Canada. Sebbene i francofoni rappresentino circa un quinto della popolazione, secondo recenti statistiche il numero di canadesi fluenti in entrambe le lingue ufficiali continua a diminuire.
L’annuncio del ritiro di Rousseau non ha menzionato direttamente la controversia linguistica, ma ha invece sottolineato la sua «leadership forte e dedicata» in vent’anni di servizio presso la compagnia. Rimarrà nel consiglio di amministrazione durante il periodo di transizione.
L’incidente ha evidenziato le pressioni uniche che affrontano i dirigenti di aziende un tempo statali come Air Canada, che rimangono soggette a requisiti federali in materia di lingue nonostante la privatizzazione. Quello che era iniziato come un tributo ai piloti scomparsi è diventato, in ultima analisi, un referendum sulla leadership aziendale nel contesto bilingue del Canada.