Il Bangladesh ha aumentato i prezzi al dettaglio dei carburanti fino al 15% nel fine settimana, rendendo benzina, diesel e cherosene significativamente più costosi mentre la guerra di sette settimane che coinvolge l'Iran continua a sconvolgere i mercati petroliferi globali e a spingere verso l'alto i prezzi del greggio.

Con la nuova struttura tariffaria annunciata sabato dal Ministero dell'Energia, la benzina costerà ora 135 taka (1,10 dollari) al litro, rispetto ai precedenti 116 taka — un aumento di oltre il 16%. I prezzi del diesel sono saliti a 115 taka al litro, mentre il cherosene ha raggiunto i 130 taka, secondo la notifica ufficiale.

Gli aumenti riflettono la crescente pressione sull'economia del Bangladesh a causa dei costi energetici globali in forte rialzo. Le autorità hanno citato l'aumento dei prezzi del greggio, le interruzioni delle catene di approvvigionamento e i maggiori costi di trasporto e assicurazione come fattori che hanno reso inevitabili questi adeguamenti. Il paese, che dipende dalle importazioni, ha già richiesto oltre 2 miliardi di dollari in finanziamenti esterni per garantire l'approvvigionamento energetico.

"L'aumento era inevitabile poiché i prezzi crescenti del greggio hanno spinto verso l'alto le spese di importazione"

Le carenze di carburante hanno creato lunghe code alle stazioni di rifornimento in tutto il paese, con le autorità che attribuiscono il peggioramento della situazione agli acquisti di panico e all'accaparramento da parte dei consumatori, che anticipano ulteriori aumenti dei prezzi. Il governo aveva inizialmente cercato di proteggere i consumatori attraverso sussidi e ritardando gli adeguamenti dei prezzi, ma le autorità hanno dichiarato che queste misure sono diventate insostenibili con il continuo aumento dei prezzi globali.

L'ultimo aumento dei prezzi rischia di intensificare le pressioni inflazionistiche in tutta l'economia del Bangladesh, in particolare nei settori dei trasporti e dell'agricoltura, dove il diesel è ampiamente utilizzato. I costi più elevati dei carburanti si traducono tipicamente in un aumento dei prezzi alimentari e in un rincaro delle spese di vita per i consumatori già alle prese con difficoltà economiche.

◈ Come il mondo vede questa notizia3 prospettive
Unanime · Analitico3 Analitico
🇮🇳India
The Hindu
Analitico

The Hindu inquadra la vicenda come una storia economica regionale che coinvolge l'Asia meridionale, sottolineando la vulnerabilità del Bangladesh come paese confinante dipendente dalle importazioni. La loro copertura si concentra su fattori economici tecnici piuttosto che sulle implicazioni geopolitiche, riflettendo la posizione dell'India come grande potenza regionale che osserva gli effetti di spillover dei conflitti in Medio Oriente.

🇸🇬Singapore
Channel NewsAsia
Analitico

CNA affronta la vicenda attraverso una lente dell'Asia sudorientale, posizionando la notizia all'interno di più ampie preoccupazioni regionali per la sicurezza energetica e collegandola ai potenziali impatti sulle economie asiatiche. Come importante hub regionale, l'emittente di Singapore sottolinea le interruzioni delle catene di approvvigionamento e i meccanismi di mercato, riflettendo il ruolo della città-stato come centro finanziario e logistico.

🇶🇦Qatar
Al Jazeera Arabic
Analitico

Al Jazeera Arabic inquadra gli aumenti dei prezzi dei carburanti come parte di una più ampia crisi energetica globale derivante dai conflitti in Medio Oriente, collegando la situazione del Bangladesh a misure simili in Europa. La loro copertura sottolinea la natura regionale della crisi mantenendo una distanza editoriale dal conflitto in Iran, riflettendo la posizione complessa del Qatar nella geopolitica del Golfo.

Le riserve valutarie del Bangladesh, già sotto pressione, subiranno un ulteriore stress a causa dell'aumento della bolletta delle importazioni di carburante. Il paese dell'Asia meridionale dipende fortemente dai prodotti petroliferi importati, il che lo rende vulnerabile alla volatilità dei prezzi globali e alle interruzioni dell'approvvigionamento.

L'adeguamento dei prezzi colloca il Bangladesh tra i numerosi paesi costretti a trasferire sui consumatori interni i maggiori costi globali del petrolio. Il conflitto in corso ha spinto i prezzi del greggio in modo significativo nelle ultime sette settimane, con particolare attenzione da parte dei mercati energetici verso lo strategico stretto di Hormuz.

Nel frattempo, la crisi energetica si sta estendendo oltre l'Asia meridionale. I Paesi Bassi hanno attivato la prima fase del proprio piano per la crisi energetica per la prima volta dalla sua istituzione durante la guerra in Ucraina del 2022, segnalando una maggiore preoccupazione per le turbolenze nei mercati dei carburanti. Anche la Germania ha convocato riunioni con i rappresentanti del settore dell'aviazione per affrontare potenziali problemi di approvvigionamento di carburante per jet.

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