Israele ha dichiarato mercoledì che le sue operazioni militari in Libano continueranno nonostante il sostegno a una tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran, creando confusione sull'ambito dell'accordo mediato dal Pakistan.

Le forze israeliane hanno condotto numerosi raid nel sud del Libano poche ore dopo l'annuncio della tregua, provocando diverse vittime secondo i media libanesi. Gli attacchi hanno preso di mira un'ambulanza ad Al Hulaylah e un edificio vicino all'ospedale Hiram a Chaqra, tra gli altri luoghi.

L'operazione in Libano continua, il cessate-il-fuoco non si applica in Libano

Forze di Difesa Israeliane — 20minutos

L'esclusione contraddice le dichiarazioni iniziali del Primo Ministro pakistano Shehbaz Sharif, che aveva mediato le trattative e indicato che il Libano era incluso nell'accordo. La proposta iraniana di un quadro in 10 punti prevede esplicitamente la cessazione delle ostilità con i suoi alleati regionali, incluso il Libano.

Il presidente libanese Joseph Aoun ha accolto favorevolmente l'accordo di tregua e ha affermato che Beirut sta lavorando per garantire l'inclusione del Libano in qualsiasi accordo regionale. Il vice presidente Elias Bou Saab ha confermato che sono in corso contatti intensi con paesi amici per estendere la tregua al Libano.

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France 24 inquadra la vicenda da una prospettiva diplomatica, sottolineando gli aspetti tecnici dell'implementazione della tregua e la complessità regionale. La copertura riflette il tradizionale ruolo della Francia come mediatore nei conflitti mediorientali e la preoccupazione per la stabilità del Libano.