L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato attacchi a 20 presidi sanitari in Iran, tra cui danni significativi all’Istituto Pasteur di Teheran, mentre il conflitto regionale si intensifica in tutto il Medio Oriente.
Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha documentato i bombardamenti contro le infrastrutture sanitarie iraniane, sottolineando che l’Istituto Pasteur ha subito danni tali da non poter più garantire i servizi sanitari. La struttura, fondata nel 1920, rappresenta da oltre un secolo un centro cruciale per la salute pubblica e la ricerca nella capitale iraniana.
Negli ultimi giorni, nella capitale iraniana, Teheran, sono stati segnalati molteplici attacchi ai presidi sanitari, in un contesto di escalation del conflitto in Medio Oriente
Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS — X
Il portavoce del Ministero della Salute iraniano, Hossein Kermanpour, ha diffuso immagini che mostrano danni estesi all’istituto, con parti dell’edificio ridotte in macerie. Nonostante la distruzione, i media statali iraniani hanno assicurato che la produzione di vaccini e sieri sarebbe proseguita senza interruzioni.
Gli attacchi rappresentano un pattern documentato di targeting delle strutture sanitarie in tutta la regione. L’OMS ha verificato 116 attacchi a presidi sanitari in Iran, Iraq, Giordania, Libano e Siria dall’inizio del conflitto.
The Hindu presenta l’avvertimento dell’OMS come parte di un’escalation regionale più ampia, riportando le rivendicazioni iraniane secondo cui i servizi continuano nonostante i danni. Il quotidiano sottolinea l’impatto umanitario attraverso i dati sugli sfollati e sulle vittime.
The New Arab inquadra gli attacchi come parte di un’estensione del targeting oltre le infrastrutture militari, includendo anche quelle civili. L’outlet evidenzia la natura sistematica degli attacchi ai presidi sanitari e i rischi ambientali derivanti dall’uso di armi.
Channel NewsAsia si concentra sulla risposta ufficiale dell’OMS e sull’appello di finanziamento, presentando gli attacchi ai presidi sanitari nel contesto dei bisogni umanitari regionali. L’outlet mantiene un reporting fattuale senza commenti editoriali.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avvertito venerdì di «molteplici attacchi ai presidi sanitari» in Iran a seguito di un raid aereo su una struttura a Teheran, lanciando un appello urgente per sostenere i sistemi sanitari della regione. «Negli ultimi giorni, nella capitale iraniana, Teheran, sono stati segnalati molti attacchi ai presidi sanitari, in un contesto di escalation del conflitto in Medio Oriente» ...
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Fortunatamente, nessuno dei dipendenti dell’Istituto Pasteur in Iran è rimasto ferito negli attacchi recenti da parte degli Stati Uniti e del regime sionista
Media statali iraniani — Telegram
L’organizzazione ha lanciato un urgente appello per 30,3 milioni di dollari, valido da marzo ad agosto, per sostenere i sistemi sanitari in tutta la regione colpita. L’iniziativa mira a garantire servizi sanitari essenziali, cure traumatiche, sistemi di sorveglianza delle malattie e preparazione a potenziali emergenze chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari.
Lo sfollamento regionale ha raggiunto circa quattro milioni di persone, con un bilancio di oltre 3.000 morti e 30.000 feriti. Il massiccio movimento di popolazione ha ulteriormente stressato le infrastrutture sanitarie già compromesse dagli attacchi diretti.
I funzionari dell’OMS hanno avvertito che l’escalation della crisi aumenta notevolmente i rischi di epidemie di malattie trasmissibili. I pericoli ambientali derivanti dalla combustione di depositi di petrolio, dall’uso di armi al fosforo bianco e di altre munizioni aggravano le minacce per la salute, soprattutto in combinazione con i pattern di piogge stagionali.
Il targeting sembra essersi esteso oltre le installazioni militari e di sicurezza, includendo infrastrutture civili. Recenti attacchi hanno colpito anche strutture educative, con l’agenzia di stampa Mehr che riporta attacchi a impianti di ricerca presso l’Università Shahid Beheshti di Teheran.
L’Istituto Pasteur dell’Iran opera in modo indipendente dall’omonimo istituto di Parigi, nonostante condivida il nome. La struttura ha giocato un ruolo centrale nelle capacità di risposta sanitaria pubblica dell’Iran per oltre un secolo, soprattutto durante le emergenze sanitarie.