Planet Labs ha annunciato che sospenderà indefinitamente le immagini satellitari dell'Iran e dell'intera zona di conflitto in Medio Oriente, a seguito di una richiesta del governo statunitense. L'azienda con sede in California ha informato i clienti sabato che Washington aveva chiesto a tutti i fornitori di immagini satellitari di imporre una sospensione indefinita delle immagini provenienti dalla regione.
La restrizione amplia significativamente un ritardo di 14 giorni che Planet Labs aveva implementato il mese scorso, il quale a sua volta aveva esteso una sospensione iniziale di 96 ore. L'azienda ha dichiarato che non rilascerà immagini risalenti al 9 marzo e si aspetta che la politica rimanga in vigore fino alla fine del conflitto.
La guerra è iniziata il 28 febbraio, quando gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi aerei contro l'Iran. Da allora, il conflitto si è esteso in tutta la regione, con l'Iran che ha risposto con lanci di missili e droni contro obiettivi israeliani e basi statunitensi negli Stati del Golfo, tra cui Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein.
Queste sono circostanze straordinarie e stiamo facendo tutto il possibile per bilanciare le esigenze di tutti i nostri stakeholder
Planet Labs — Al Jazeera
Con il nuovo sistema, Planet Labs passerà a una distribuzione gestita, rilasciando le immagini solo caso per caso per esigenze urgenti, critiche per la missione o per scopi di interesse pubblico. L'azienda, fondata nel 2010 da ex scienziati della NASA, gestisce una vasta flotta di satelliti per l'osservazione della Terra e vende immagini frequentemente aggiornate a governi, aziende e organizzazioni mediatiche.
Al Jazeera presenta la vicenda come una storia di semplice conformità, sottolineando l'espansione delle restrizioni e le applicazioni militari della tecnologia satellitare. La copertura si concentra sugli aspetti tecnici e sulla tempistica senza commenti editoriali sulle implicazioni più ampie per la libertà di stampa o la trasparenza.