Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato i negoziatori statunitensi per la pace di essere troppo distratti dalla guerra in Iran per concentrarsi sulla fine dell'invasione russa dell'Ucraina. In un'intervista al broadcaster tedesco ZDF, Zelensky ha dichiarato che gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner erano "costantemente in trattative con l'Iran" invece di mantenere la pressione su Mosca.

La lamentela evidenzia come il conflitto in Medio Oriente, scoppiato il 28 febbraio, abbia interrotto gli sforzi diplomatici per risolvere la guerra più sanguinosa in Europa dalla Seconda guerra mondiale. I negoziati di pace guidati dagli Stati Uniti si sono arenati da quando è iniziata la guerra in Iran, con i negoziatori russi e ucraini che non si incontrano più dal febbraio scorso a Ginevra.

Se gli Stati Uniti non esercitano pressioni su Putin (...) e si limitano a un dialogo blando con i russi, allora non avranno più paura

Volodymyr Zelensky — ZDF

Zelensky ha descritto i negoziatori americani come "pragmatici", ma ha affermato che il loro attuale approccio, volto a "ottenere maggiore attenzione da Putin per porre fine alla guerra", non è sufficiente. Ha avvertito che, senza una pressione costante da parte degli Stati Uniti, la Russia perderebbe il timore delle conseguenze.

Il leader ucraino ha anche lanciato l'allarme sulle interruzioni nelle forniture di armi, definendo le consegne statunitensi "un grosso problema". Ha sottolineato in particolare la carenza di missili intercettori PAC-2 e PAC-3 per i sistemi di difesa aerea, che l'Ucraina acquista tramite il programma PURL avviato nel 2025, che consente ai paesi europei di finanziare equipaggiamenti statunitensi per l'Ucraina.

◈ Come il mondo vede questa notizia6 prospettive
Prevalentemente Analitico5 Analitico1 Favorevole
🇦🇺Australia
SBS News
Analitico

SBS presenta la notizia come una semplice lamentela diplomatica, sottolineando le preoccupazioni pratiche dell'Ucraina riguardo alle forniture di armi e all'attenzione dei negoziatori. La prospettiva australiana si concentra sulle sfide operative piuttosto che prendere posizione nella disputa geopolitica.